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coronavirus: da umbria digitale una tabella per stimare il rischio di contagio nelle situazioni più comuni.

Perugia - Gli asintomatici idealmente nella catena di diffusione dell’epidemia prodotta dal covid, potrebbero essere rappresentati con il colore rosso: ovvero l’anello verso il quale in questa fase occorre destare molta attenzione. Partendo da questo presupposto, dopo la pubblicazione di articolo sulla rivista British Medical Journal, in cui alcuni ricercatori dell’Università di Oxford e del M.I.T di Boston, hanno fatto il punto sullo stato della ricerca relativa alle modalità di trasmissione di Covid-19, l’area comunicazione di Umbria Digitale, con la collaborazione della Direzione regionale Salute e Umbria salute, ha predisposto una tabella che, in modo semplice e immediato, attira l’attenzione dei cittadini e comunica un messaggio cruciale per difenderci dal virus.

«Si tratta di una tabella semplice e diretta, pensata per i social, ma che può essere anche utilizzata nelle strutture sanitarie e nei principali luoghi di aggregazione» spiega l’Amministratore unico di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi «Un’infografica che veicola un messaggio chiaro e che vuole essere uno strumento immediato e diretto che incrementi l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza per la gestione dell’attuale fase emergenziale».

«Informare tutti sul fatto che gli asintomatici potrebbero rappresentare una delle chiavi, forse quella più insidiosa per la trasmissibilità del virus, è fondamentale» spiega l'Amministratore Unico di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi «Abbiamo così pensato di dare il nostro contributo, visto che nella mission di Umbria Digitale c’è anche l’affiancamento e il supporto, non solo tecnologico, alle strutture regionali e pubbliche nel difficile compito della diffusione di messaggi. In questo caso siamo riusciti a coniugare entrambi gli aspetti, unendo le competenze informatiche a quelle della comunicazione istituzionale»

Nella tabella vengono incrociati alcuni fattori per diversi ambienti, “luoghi con poche persone” e “luoghi con molte persone”, ambedue divisi in “all’aperto e ben ventilati”, “al chiuso ben ventilati” e “al chiuso scarsamente ventilati” con differenti attività, quindi persone che stanno in “silenzio”, “parlano” o “gridano e cantano”.

In ogni situazione viene specificato se le persone che svolgono queste attività nei vari ambienti, si proteggono e per quanto tempo stanno nel luogo. Ad esempio persone che “portano la mascherina e hanno contatti per poco tempo”, che “portano la mascherina e hanno contatti per un tempo prolungato”, “che non portano mascherina e hanno contatti per poco tempo”, infine “che non portano la mascherina e hanno contatti per un tempo prolungato”. Il rischio è rappresentato dai colori: verde è “basso rischio”, giallo “medio” e rosso “alto”.

Come è facile intuire, per proteggersi dal virus, se indossare la mascherina in alcuni casi non è un obbligo, sicuramente denota forte senso di responsabilità verso se stessi e gli altri.